Il Grab – grande raccordo anulare per le biciclette, Roma

Quasi due milioni di passaggi in bicicletta in un anno sulle piste ciclabili della Provincia Autonoma di Trento: da agosto 2014 a agosto 2015 il Trentino si conferma Provincia che promuove la bicicletta, grazie alla sua articolata rete di percorsi su cui l’amministrazione provinciale continua a investire.

L’assessore alle Infrastrutture Mauro Gilmozzi conferma l’impegno: il Trentino può contare su 460 chilometri di piste ciclabili di interesse provinciale, già realizzati e secondo le intenzioni dell’amministrazione – tra gli obiettivi da perseguire – c’è il potenziamento del servizio ferroviario per un’integrazione sempre più forte tra i diversi mezzi di trasporto e in particolare tra bici e treno.

Anche il bikesharing sembra rispondere molto bene: il servizio di bici in condivisione e-motion, in poco meno di un anno, ha registrato ben 54 mila prelievi di biciclette e 103.491 km percorsi. Presente a Pergine, Trento e Rovereto, il servizio si compone di 32 stazioni con 198 biciclette delle quali 132 a pedalata assistita.

E d’altro canto la ciclabilità sta diventando un tema soprattutto culturale. La bicicletta è ormai un mezzo di trasporto molto competitivo, non più moda chic per quegli alcuni o strumento per praticare uno degli sport più faticosi.

La mobilità ciclabile è un nuovo approccio, che consente in modo più facile, di concepire l’intermodalità nel cambio dei mezzi di trasporto e ha dato inizio alla riconfigurazione degli spazi di connessione che interessano le nostre città. Un tema connesso, molto all’ordine del giorno, è la sicurezza e le soluzioni messe in pratica non sempre sono tutte efficaci, spesso sono in fase di perfezionamento.

La mobilità ciclabile diventa occasione che consente di ripensare i luoghi urbani, secondo un principio di infrastrutturazione diversa dove al centro c’è il pedone con la bicicletta e in secondo piano l’automobile. Sempre in stretta relazione con il trasporto urbano e la ferrovia.

Spettacolari infrastrutture sono state realizzate in paesi come l’Olanda, la Danimarca, il Canada, in generale i paesi nordici ma va citato un dato molto importante che riguarda Roma e le opere in programma per il Giubileo.

Il GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici) di Roma sta riscuotendo un’enorme successo, molti i riscontri ricevuti finora, l’ultimo il primo premio come miglior progetto di ciclabilità urbana, all’evento “B2B in Europa” all’interno del Cosmobike Show di Verona.

Il progetto prevede un percorso tutto pianeggiante che si snoda principalmente lungo vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali (31,9 km, il 72,2% del tracciato). Altri 3,6 km (l’8,1%) si sviluppano su marciapiedi che possono facilmente accogliere una ciclabile.

Il progetto non prevede piste ciclabili ‘disegnate’, ma una vera e propria ciclovia e in questo sta il cambio di mentalità e la portata culturale dell’investimento.

Il 22 luglio scorso a San Diego, in California, il Grab si era già aggiudicato il secondo posto assoluto tra migliaia di candidati nella categoria Infrastructure/Planning/Government del Premio Esri, l’azienda leader mondiale nelle tecnologie software Gis e nella georeferenziazione.

Grab - Roma
Grab – Roma. Foto dal sito Il fatto quotidiano.

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